Un ponte sull’eternità

Parliamo ancora di amore e di anima gemella, in questo articolo ne parleremo attraverso il romanzo di Richard Bach “Un ponte sull’eternità”.

Richard Bach è un pilota aeronautico statunitense, sia militare che acrobatico divenuto celebre come scrittore negli anni settanta grazie soprattutto al romanzo “Il gabbiano Jonathan Livingston”.

Richard Bach, oramai anziano ha avuto una vita molto affascinate, ricca di avventure soprattutto nel periodo dove girava negli Stati Uniti facendo spettacoli di voli acrobatici.

Devo ammettere che amo molto questo scrittore, ho letto con piacere tutti i sui romanzi, oltre ad “Un ponte sull’eternità” e “Il gabbiano Jonathan Livingston”, mi hanno appassionato molto “Illusioni”, “Niente per caso” e “Via dal nido”. I suoi non sono certo romanzi d’amore nel senso di rapporti di coppia, anche se l’amore inteso come amore universale è quasi sempre presente nei suoi scritti.

“Un ponte sull’eternità” in questo senso è forse un’eccezione, in quanto racconta una fase della propria vita, dove fra uno spettacolo ed un altro sente l’impulso di trovare finalmente l’amore della sua vita, non una storia qualsiasi, ma la sua anima gemella.

Le domande di chi cerca l’anima gemella

Si trova così di fronte alle domande che noi tutti ci poniamo:”Dove trovarla?”, “come cercarla?”, “come riconoscerla?”.

Oltre a questi problemi si chiede come potrà una relazione stabile non intaccare il suo desiderio di libertà.

Non voglio raccontarvi la storia del libro per non rovinarvi un’eventuale lettura, posso dirvi che racconta la sua storia, una storia vera, ovviamente con il suo punto di vista, sempre un po’ particolare, molto spirituale e ricca di sentimento, un romanzo estremamente articolato, ma ne viene fuori una vera e propria storia d’amore, senza cadere nelle banalità.

Nel scrivere questo articolo ho cercato su internet cosa pensassero le persone di questo romanzo, uno dei più importanti della mia vita, e ho notato con gioia che in effetti è molto amato. Mi piacerebbe sapere se lo avete letto cosa ne pensate, magari con un commento, qui sul sito o sul nostro Facebook.

I Libri di Brian Weiss

Chi di noi non si è mai chiesto almeno una volta nella vita se esiste l’anima gemella ? Del resto sin dall’antichità tutti c’ hanno pensato come ad esempio Platone che la cita nel Simposio. L’anima gemella sarebbe quindi quell’anima in grado di completarci: la metà che nella vita ci manca e che servirebbe a renderci completi in tutte le nostre parti.

Recentemente, a dare una risposta alla domanda sull’esistenza dell’anima gemella si è aggiunto anche uno psichiatra americano, Brian Weiss. In realtà lo psichiatra non è giunto ad una propria teoria perchè ne stesse cercando una, ma vi è arrivato in modo casuale. Per capire di cosa si tratta occorre sapere qualcosa su Brian Weiss, in quanto non è proprio uno psichiatra comune.

Brian Weiss nelle sue sedute utilizzava spesso la regressione ipnotica per curare o dare sollievo ad alcuni disturbi dei pazienti. Durante queste sedute di ipnosi senza volerlo si è reso conto che era possibile far regredire i pazienti non solo fino all’infanzia, ma anche a ricordi di vite precedenti. Nonostante lo scetticismo iniziale Weiss ha continuato con la regressione ipnotica ad altre vite precedenti scoprendo che ogni anima si rincarna molte volte. Ho riassunto il lunghissimo percorso fatto da Weiss in pochissime righe, per capire bene bisognerebbe leggere i suoi libri, ne ha fatti moltissimi, tutti di enorme successo e la sua regressione ipnotica a vite precedenti ha avuto successo mondiale. Ma cosa c’entra tutto questo con l’anima gemella?

In un suo libro risponde infatti alla domanda se esiste l’anima gemella. Secondo i suoi studi e la sua esperienza le anime si rincarnano a gruppi e fra alcune di queste esiste un legame particolare. Le anime di questo tipo quando si incontrano nella nuova vita spesso presentono qualcosa, hanno la sensazione di un legame particolare, legame che giunge da un lontano passato e si ripete nel tempo.

Molte vite, un solo amore

Nel libro intitolato Molte vite, un solo amore, Weiss parla di tutto questo e di come è giunto alla certezza che esiste l’anima gemella attraverso l’esperienza avuta in particolare con due pazienti Elizabeth e Pedro, che pur non conoscendosi raccontano la medesima esperienza dolorosa avuta nell’altra vita.